Benvenuto Luglio. Il mese che profuma di danza, ricordi e nuovi sogni.

Federica Brugiati • 1 luglio 2026

Benvenuto Luglio!

Il mese che profuma di Danza, Ricordi e Nuovi Sogni.

Ci sono mesi che sul calendario sembrano uguali agli altri. E poi c'è luglio.

Per me, luglio è sempre stato il mese della festa. Il mese delle piazze illuminate, delle esibizioni all'aperto, dei sorrisi, delle emozioni condivise e di quella sensazione speciale che solo la danza riesce a regalare.

È il mese che racconta la mia vita vissuta a 360 gradi attraverso il ballo.

Ripenso alle prime esibizioni a Camerata Picena, quando la danza di coppia sembrava qualcosa arrivato da un altro pianeta. Eravamo pochi, osservati con curiosità, quasi con stupore. Eppure, anno dopo anno, quella magia ha coinvolto centinaia di persone.

Ballerini di ogni età, bambini, ragazzi, adulti, genitori, nonni. C'è chi è rimasto con noi per tanti anni e chi solo per un piccolo tratto del proprio cammino. Ma tutti, nessuno escluso, hanno lasciato qualcosa e si sono portati via qualcosa.

Perché la danza non è fatta soltanto di passi.

Dentro una coreografia ci sono paure, ansie, farfalle nello stomaco, lacrime, attimi di panico, sorrisi improvvisi, abbracci, emozioni difficili da spiegare. Ci sono sacrifici, dubbi e quella voglia di superare sé stessi che trasforma ogni prova in una conquista.

Poi arriva quel momento.

La musica parte.

Le luci si accendono.

E per pochi minuti esisti soltanto tu.

Non conta quello che succede fuori. Non contano i problemi, le preoccupazioni o il rumore del mondo. Tutta la tua energia è concentrata lì, in quell'istante irripetibile.

È una libertà difficile da raccontare a parole.

Ed è forse proprio questo il più grande potere della danza: riuscire, anche solo per un attimo, a farti vincere le tue paure mentali, emotive ed anche economiche, regalando un'emozione che rimane viva per sempre.

Ancora oggi mi capita di essere fermata per strada.

"Federica... ti ricordi di me?"

E subito dopo arriva quella frase che mi emoziona ogni volta:

"Che bei momenti... quando ballavo con gli altri in pista, con quegli abiti particolari."

Io sì.

Mi ricordo.

Mi ricordo perfettamente entrambi i lati della medaglia.

Ricordo la bellezza del palcoscenico, ma anche tutto ciò che c'era dietro.

Il lavoro degli insegnanti.

Gli organizzatori.

I volontari.

I genitori.

I nonni.

Le zie.

I cugini.

I vicini di casa.

Gli amici.

Gli amici degli amici.

Un'incredibile squadra che, spesso nel silenzio, rende possibile quei pochi minuti che sembrano volare via ma che restano impressi nella memoria di una persona per tutta la vita.

È straordinario vedere come, dopo tanti anni, quelle emozioni riescano ancora a commuovere.

Anzi.

Spesso fanno nascere il desiderio di ricominciare.

Di tornare a ballare.

Di consigliare questa esperienza ad un amico.

O ancora più bello, di regalarla ai propri figli.

Ed è proprio in quel momento che capisco quanto sia stato importante tutto quel percorso.

Perché l'amore che una persona mette nel migliorare sé stessa, nel rispettare il lavoro del gruppo e nel dare vita ad una danza che va ben oltre quattro semplici passi, supera qualsiasi sacrificio.

Provate a fare una domanda a quei genitori.

"Lo rifaresti?"

Credo di conoscere già la risposta.

"Sì."

Lo rifarebbero.

Con la stessa passione.

Forse persino meglio, se questo potesse permettere ai propri figli di non smettere mai di ballare.

Perché nessuno ha sbagliato.

La vita cambia.

Le priorità cambiano.

Ma questo non cancella ciò che abbiamo vissuto.

L'equilibrio nasce proprio da questo: capire che dietro ogni cosa bella c'è sempre il lavoro di tante persone.

E per chi entra in pista, il lavoro più difficile è uno solo.

Non smettere mai di credere in sé stesso.

Questa è la vera potenza della danza.

Anche nel mondo agonistico, anche quando si parla di semplici amatori, nasce una luce speciale.

Una luce che, molto spesso, chi guarda da fuori riesce a vedere ancora più chiaramente di chi la sta vivendo.

La vita ci insegna che ogni cosa importante nasce dal tempo, dall'amore e dalla capacità di non mollare.

Perché mollare, troppo spesso, significa smettere di credere nelle proprie possibilità.

Eppure ogni cosa bella che oggi ammiriamo è nata affrontando difficoltà, errori, sacrifici e momenti complicati.

La differenza è che, nella quotidianità, abbiamo imparato ad accettare le difficoltà come qualcosa di normale, mentre quando inseguiamo un sogno ci dimentichiamo che fanno parte dello stesso percorso.

Ed eccoci qui.

Luglio 2026.

Sono ancora qui.

Con chi ha smesso di ballare.

Con chi ha appena iniziato.

Con chi non se n'è mai andato.

Con chi è rimasto vicino in modi diversi, magari meno visibili, ma sempre presenti.

E ogni volta sento arrivare lo stesso messaggio, anche senza parole.

Attraverso uno sguardo.

Un sorriso.

Una stretta di mano.

Un semplice "come stai?"

È come se tutti mi dicessero:

"Brava Federica. Continua a credere nel tuo sogno danzante."

Ed è proprio questo che continuerò a fare.

Perché finché ci sarà una persona pronta ad emozionarsi entrando in pista, ci sarà sempre un motivo per continuare a costruire nuovi ricordi.

Benvenuto, luglio.

Continuiamo a ballare.



Federica Brugiati


SABATO 11 & DOMENICA 12 LUGLIO 2026 FESTIVAL D'ESTATE
Autore: Federica Brugiati 30 agosto 2021
Il Club Aurora è lieto di annunciare che le nuove iscrizioni sono aperte tutto l' anno. Chi per un sogno, chi per una scommessa persa, chi per accontentare la moglie o costretti dalla mamma, insomma, ogni occasione è quella giusta per provare a fare cose che non avreste mai immaginato e magari andare oltre i soliti pregiudizi. #impariamoaballare #miglioriamosempredipiù #amarelesfide #pensarelibero